Dalla paura all’attivazione di risorse

La gazzella deve la sopravvivenza alla sperimentazione della paura che le ha permesso di avvertire il pericolo e reagire con tempestività. E’ proprio per questa ragione che l’evoluzione ha premiato le gazzelle più paurose, per contro quelle più tranquille sono finite ad alimentare i propri predatori (L. Fornaro, 2012). Proprio quando viene abbassata la guardia e diminuiti i comportamenti di auto protezione subentra la possibilità di incorrere nel rischio per se stessi.

Anche l’accesso di paura, spesso non è facilitante per il proprio benessere. Abbassa il sistema immunitario e può essere fonte di pericolo, insidiando una situazione di vulnerabilità per la persona che può diventare fonte di stress.

Cosa possiamo fare?

Si consiglia di attivare le nostre parti vitali di noi stessi e alimentare le buone abitudini nella routine quotidiana. 

La ricerca dimostra che alcune strategie sono utili a migliorare la propria salute fisica ed emotiva tra cui:

Meditazione, una pratica sana e spirituale che accomuna molte culture;

-Dose quotidiana di esercizio fisico che aumenta la longevità e la qualità della vita;

-Aggiungere della musica ai propri giorni, per calmare le esperienza di stress;

-Scrivere un diario con le proprie riflessioni o stati d’animo;

-Ricercare piccole cose positive diventa un’opportunità per inserirsi in una spirale positiva verso l’alto che migliora l’umore. La ricerca stessa delle piccole cose, amplifica la consapevolezza, attiva le risorse professionali e aumenta la motivazione nell’individuare nuovi aspetti in questo circolo virtuoso.

Sara Salvietti (2022)

Pubblicato da Sara Salvietti

Psicoterapeuta, Psicologa del lavoro e consulente HR. Laureata all’Università degli studi di Firenze, da oltre dieci anni si occupa di psicologia applicata al lavoro e offre consulenza aziendale sia a enti pubblici che privati. Si specializza in Psicoterapia a orientamento rogersiano all’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona, matura la sua esperienza clinica collaborando con AOU Careggi e Associazioni sul territorio fiorentino, occupandosi di supporto psicologico e psicoterapia nell’ambito del trauma e disturbi correlati a eventi stressanti. Nel contesto privato, parallelamente a corsi di perfezionamento e supervisioni cliniche, si dedica a tematiche inerenti ansia e depressione, sostegno alla genitorialità (accompagnamento alla nascita, interruzione di gravidanza e post partum) e gestione di vissuti di perdita. Svolge attività di psicoterapia individuale, di coppia e di gruppo con adulti e adolescenti su Firenze.

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